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martedì 29 gennaio 2019

Gli studi scientifici rovinano la vita.

Studi recenti sembrano aver dimostrato quanto le "sensazioni a pelle" siano quasi più efficaci dei ragionamenti razionali. L'idea di base è quella che l'istinto non sia altro che un processo logico in cui la raccolta e la rielaborazioni delle informazioni venga gestita in un lasso di tempo inferiore rispetto al ragionamento classico dei pro e contro. Questo studio ha evidenziato che le scelte fatte sulla base dell'istinto non solo abbiano portato a scelte e\o obbiettivi più efficaci e giusti (per la persona che li ha raggiunti) ma anche a un minore dispendio di tempo ed energie mentali e fisiche.
In altre parole ho basato le mie scelte, la mia vita sulla strategia perdente.
Bene.
Devo dire che se da una parte l'istinto suicida è aumentato dall'altra sono in grado di darmi una spiegazione del perché le cose sono andate in un certo modo.
Tutti i treni che pensavo di avere perso per mille motivi diversi in realtà avevano annunciato il loro arrivo, sono stata solo io ad avere ignorato l'avviso mentre, ancora una volta, mi scervellavo sui pro e i contro della necessità e dell'utilità di saltare sopra quel treno.
Qualcuno potrebbe dire che di treni ancora ce ne saranno. Vero. Non lo metto in dubbio. Ma sono stanca di aspettare. Soprattutto dopo essermi resa conto che ho aspettato per scelta mia. Che sarei potuta salire in più di treno ma ho preferito nascondermi dietro ai pro ed i contro della situazione forse solo perché avevo paura. 
Adesso al prossimo treno che passa mi butto. Sotto. 
Sono triste perché ho sempre cercato di vedere il lato razionale delle cose pensando che mi portasse sulla retta vita ma non è stato così. 
Non so di quanto sarebbe diversa la mia vita ma sicuramente sarebbe stata meno sofferta.

Ho ripreso in mano i miei vecchi libri dell'università e il mio libretto e mi sono sentita tradita.
Tradita da me stessa in primo luogo.
Sto imparando a vedermi dall'esterno, mi sento molto come in Dottor Jekyll e Mister Hyde. 
Ci sono io che ogni sera trattengo le lacrime a stento, che sopporto dolori spesso lancinanti al petto, che mando giù l'ennesimo rospo amaro e poi ci sono sempre io che mi guardo dall'esterno e penso che sono un caso disastrato. Mi pongo domande che non vorrei pormi. Mi do pugni che nessuno sarebbe in grado di darmi cosi forte. 

Non capisco se l'universo, Dio, gli angeli, mia madre, il caso mi stia mandando qualche messaggio, un messaggio di speranza soprattutto. 
E mi viene da ridere perché io non mi merito la speranza.
Tuttavia ho chiesto a mia madre se fosse lei e se potesse mandarmi un segno più evidente perché cosi non riesco ad andare avanti.

16 commenti:

  1. perchè dici di non meritare la speranza?
    se dici di non meritarla allora ammetti di non meritare niente!!
    è questo il ragionamento sbagliato..
    non la razionalità o l'istinto.
    non hai preso i treni perchè ritenevi di non meritarli.
    tu ti vuoi punire.di qualcosa.
    c'entra tua madre??
    magari lo fai inconsciamente ma di fatto ti punisci.
    e io ti proibisco di farlo!!
    perchè sei bella,intelligente e buona..con un dolore immenso..
    questo non meriti.il dolore.
    allora poco per volta inizia il tuo percorso di liberazione di esso.con calma.un rifiuto alla volta.
    una lacrima alla volta.
    c'è un treno da prendere..ricordalo!!

    ti stringo forte

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    1. solo che non pensavo fosse cosi difficile..

      e io mi faccio stritolare :)

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  2. Una persona che sa scrivere così bene, non può essere disperata, perché dentro di sè possiede tesori inesauribili :-)

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    1. Oddio che complimento.. grazie! :) forse dovrei puntare più su questo..

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    2. Scrivere è in ogni caso una grande risorsa interiore, amplifica il nostro animo, gli permette di distendersi in spazi più vasti di quelli angusti concessi dalla quotidianità...e tutto questo, non dico che sia la soluzione, ma un po' meglio fa stare di certo :-)

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  3. C'è una canzone dei Genesis che mi piace un sacco, si intitola "Squonk", e che contiene una frase di cui tengo conto spesso (il testo e la traduzione li trovi in Rete).
    La frase è questa: "If you don't stand up, you don't stand a chance"
    "Se non ti rialzi non avrai nessuna possibilità"

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    1. Non proprio facile in questo momento ... ma vedrò di fare il possibile, in un modo o nell'altro ce la farò.

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  4. Forse c'è una chiave in ciò che hai scritto... forse non funziona razionalizzare troppo, calcolare i pro e i contro, dovremmo lanciarci d'istinto e "comu veni si cunta".
    Sei viva, sei una brava persona, quindi devi vivere. So che sono solo parole e non esiste la magia, trovare la strada giusta è davvero difficile.
    Ti abbraccio bellezza.

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  5. In base a cosa tu non ti meriti la speranza? ;-)

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    1. In realtà è come se mi auto punissi del fatto che penso cose cosi brutte. Quindi via la speranza.
      Lo riconosco: è contorto.

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  6. E' la prima volta che commento, ma sento di doverlo fare.
    I tuoi pensieri sono anche i miei; un po' alla volta, in questi anni, sono caduta nel baratro della depressione e ho guardato al suicidio per non dover più convivere con me stessa.
    Credi di non meritare la speranza perché hai disgusto di te stessa? Per me è così. Mi sento una fallita e sento di non essere amata perché non valgo niente.
    Ho toccato il fondo e alla fine ho chiesto aiuto: uno psicologo e anche poi uno psichiatra. Ora prendo dei farmaci antidepressivi e quello che era tutto nero è diventato grigio, con qualche sprazzo di sole.
    Penso ancora di essere una fallita, ma, talvolta, riesco ad avere la speranza di un futuro migliore.
    Non credevo nei farmaci e mai avrei voluto prenderli, ma ho toccato il fondo e mi sono detta: "Ok,adesso provo tutto".
    E sto un po' meglio. Il mio consiglio è quello di tentarle tutte, lo devi a te stessa e a tutti coloro che ti amano.
    Non lasciarti andare, tieni duro!

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  7. Ciao.
    La speranza cristiana poggia sulla fede, che è una grazia.
    La speranza laica è una casualità. Se è positiva si realizza, se è negativa si torna a raspare il fondo.
    Dietro una depressione c'è sempre una motivazione. Trovala e guarisci.

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  8. Uno studio per dimostrare l'inutilità di uno studio è molto bello, vorrei averlo fatto io.
    Ma a parte questo, se ti sei stancata di aspettare treni forse è meglio che ti avvii a piedi. E non è una battuta né un rimprovero, solo che mi pare che questa cavolo di stazione ti stia vampirizzando per cui: avviati. Per dove? Lo capirai camminando, credo. E ogni posto sarà meglio di questa cavolo di stazione ad aspettar treni da perdere al volo

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