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sabato 7 ottobre 2017

Mi chiedo come sia possibile che sia già Ottobre.

Il tempo passa anche quando non sembra passare mai e mentre ti lamenti di quanto infinita sembri la giornata, la riunione di lavoro, la predica di tuo padre, la domenica pomeriggio senza fare niente, ecco, un'altra settimana è passata, e poi un altro mese, e ancora e ancora; come quando ti svegli di soprassalto e ti chiedi dove cazzo sei, ecco, ti rendi conto che è già Ottobre. 

Mancano due mesi alla scadenza del mio contratto e, come anni di sfortuna lavorativa mi hanno insegnato, le probabilità di un'assunzione sono molto basse. Solo che a differenza dell'esperienze passate questa volta mi piacerebbe restare. 
I più ottimisti mi dicono che davanti ci sono ancora due mesi ma io che oscillo tra il pessimismo di Leopardi e il realismo di Verga dico che le possibilità di nuovi e rivoluzionari scenari sono poche.
Poco importa se non ho più il tempo di leggere o di seguire tutte le mie serie tv preferite, se non cucino più come prima o se alle 22.30 sono già collassata a letto. Sono cose che posso affrontare. Di cui posso fare anche a meno. 
Quello che non voglio affrontare, di nuovo, è lo stato di inoccupata alla ricerca dell'ennesimo lavoro, con un contratto da stagista e con zero possibilità di salire allo step successivo.
Detta così suona tutto molto melodrammatico e triste e in realtà non è tutto così nero e deprimente. 
Innanzitutto il Boss vorrebbe tenermi. Questa è una cosa da non sottovalutare. Sta lavorando a nuovi progetti e cercherà di fare il possibile per tenermi qui dove sono. Uno dei nuovi progetti và oltre la Barriera ed io potrei essere il Jon Snown della situazione. E' una possibilità che mi affascina e mi terrorizza insieme, potrebbe essere lo slancio verso l'infinito ed oltre, oppure il baratro in cui sprofondare. 
Tutto dipende da quanto io sia pronta a diventare Jon Snow. Diciamo che mi piacerebbe averlo accanto piuttosto che indossarne i panni, ma lui è troppo impegnato a farsi offrire babà a Napoli.

Poi se mi soffermo che siamo ad Ottobre 2 0 1 7 allora sbammm!! Trauma. 
E te lo fa ricordare lei che è sempre la stessa in tutta questi anni, avrà fatto sicuramente un patto con il diavolo per restare la stessa donna che venti anni e più anni fa cantava le sigle dei nostri cartoni animati. Quelli che ci hanno traumatizzato e fatto innamorare.
Io e mia sorella giocavamo ad essere Terry e Magghie, due adorabili sorelle, entrambe molto belle, san teletrasportarsi sempre qua e là, sì sempre qua e là, han due fidanzati davvero innamorati... con la differenza che non ci teletrasportiamo qua e là e che non abbiamo neppure, che ne so, un braccio, una gamba, un dito, un capello di un fidanzato innamorato. 

(Il video è preso da un videoamatore youtuber che come me era schiacciato in mezzo alla folla)

Vivrò questi due mesi con l'ansia che mi contraddistingue. 
Penso che nel mezzo ci saranno anche due o tre pianti isterici, urla in casa, faccia da funerale a lavoro. 
In generale non ho mai avuto paura del tempo in sè ma...
Ho paura di questi due mesi.
Davvero. 

4 commenti:

  1. Ciao!
    mi dispiace che tu possa sentirti in ansia anche se ti comprendo benissimo. Noi umani abbiamo dei brutti difetti, quello di fasciarsi la testa prima di essercela rotta, quello di star male pensando al futuro che non è certo, quello di vedere le cose negative e non dare peso anche a quelle positive... e quindi ci roviniamo la vita "presente".
    Come ben sai non parlo "alla muzzu" ma per cognizione di causa; certo, ammetto che anch'io prima reagivo come te, non mi nascondo ne lo nascondo...

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    1. Sto cercando di auto-convincermi che qualsiasi cosa accada troverò una situazione ma ormai sono abbastanza certa che io e l'ansia siamo le due metà di una mela: due anime gemelle! xD
      Forse bisogna accumulare abbastanza esperienze di questo tipo prima di reagire come te..
      :)

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  2. Proprio oggi leggevo che dovremmo smettere di parlare dei nostri problemi e metterci a parlarle delle cose che ci danno gioia. Quanto è difficile.
    Anche io sono sempre concentrata su ciò che non riesco a cambiare e così mi perdo tutto. Sento di dover dare una svolta a come sono ma non so proprio come fare e quando cominciare.

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    1. Mareva,
      già il fatto che tu senta di dover dare una svolta è un inizio...
      è come siamo stati cresciuti che ci porta a dare più peso ai problemi che ai momenti "belli"...
      dobbiamo solo imparare che quando abbiamo dei problemi dovremmo anche pensare alle cose che stanno girando bene o, discorso strano, alle cose che non ci sono capitate (che è un buon inizio)...

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