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mercoledì 9 agosto 2017

Le date che non ti scordi.

E' un pò vero quello che dicono. Che quando sei felice pensi a vivere piuttosto che a scrivere.
Non sono stata felice nel senso meraviglioso del termine. Non esageriamo parliamo pur sempre di me.
Ho solo pensato ad altro. Mi sono concentrata su questo nuovo lavoro, dedicata ad addii al nubilato, ho mangiato pizze nuove in nuovi posti e ho sudato sotto il sole rovente nella speranza di abbandonare il mio colore da zombie zombato. Insomma ho fatto più vita che pensieri. Non che sia stato sbagliato. Ma lo sappiamo tutti come vanno a finire queste cose.
Finiscono che tiri tiri la corda e la corda poi si spezza. O che caschi tu con il culo per terra per esempio.
Così ho aperto blogger e ho iniziato a scrivere senza sapere bene dove andare.

La verità è che oggi è uno di quei giorni che non posso scordare.
E ad ogni sorriso, ad ogni chiacchiera inutile, a ogni battuta corrisponde quel senso di colpa che mi auto impongo come una punizione.
Perché oggi era cominciato quel lungo calvario che ti ha portata via da noi.
E niente.
Non ce la faccio proprio a dimenticare (anche se ho smesso -quasi- di piangere).




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