martedì 31 gennaio 2017

Non siamo nel Valhalla.

Alle volte non posso fare altro che concentrarmi sul presente. 
Mi soffermo a valutare la mia vita qui ed ora, in modo nudo e crudo, senza consecutio causa-effetto, senza circostante socio-culturali, senza alcuna linea temporale su cui collocarla. 
Un'anima, un'essenza spirituale che vaga in una distesa infinita di nulla. 
Non c'è un corpo, non ci sono canoni fisici da rispettare, leggi scritte e non scritte da seguire, ci sono solo io ed il concetto di giusto e sbagliato non esiste neppure. Come si può definire un'anima, una vita, una storia giusta o sbagliata se attorno ad essa non ci sono metri di giudizio, schemi di valutazione, classificazioni sociali? 
La libertà deve essere questa: non rientrare in nessun schema. 
Una vita libera è quella che non ha confini, contorni, linee rette che sanciscono la diversità. 
Il concetto stesso di diversità non esiste nemmeno. 
Diverso da chi? Da che cosa? 
Sto bene. 
Mi sento quasi serena.
Anche di notte, durante la caccia. 
Tutto va via liscio come l'olio.

Poi mi ricordo che non stanno esattamente così le cose. 
Ci sono leggi, confini da rispettare. Ci sono le bollette da pagare, le pulizie da fare, il lavoro da sbrigare, le visite da fare, le persone con cui parlare, esigenze da rispettare.
Non siamo nel Valhalla. 
C'è il tempo. 
C'è stato un prima e ci sarà un dopo ed lì che io mi perdo.
Perdo la rotta, il mio equilibrio, la mia quasi serenità. 
Vacillo nel combattimento, cado durante la corsa, non c'entro l'obiettivo, barcollo. Più ci penso e più barcollo. Annaspo e soffoco e mi aggrappo con tutte le forze a quello scoglio del qui ed ora.
Collocata all'interno del sistema la mia vita fa un pò schifo. 
Evito di pensarci.
Qui ed ora, va bene Cri?
No, non va bene. 
Perché prima o poi il livello del mare si alzerà e quello scoglio non basterà più. 
A quel punto saranno cazzi amari. 
Oh, se lo saranno. 


1 commento:

  1. Cara CRI anche la mia vita posta nel sistema è misera, penosa dove non c'entro ne nessuno obbiettivo e zoppico più che mai. Quindi non posso dare nessun consiglio. Tranne provare ad inventarsi qualcosa se ti avanzano energie, e non lasciare mai il lavoro se prima non ne hai altri, quest'ultimo è l',unico consiglio che mi viene.
    Un abbraccio.

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