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lunedì 28 novembre 2016

A dream is not an obsession.

Una volta un uomo saggio disse << A dream is not an obsessiom. A dream is purer than an obsession. There is pride in a dream, anywhere in the world.>>
(Un sogno non è un ossessione. Un sogno è molto più puro di un ossessione. C'è orgoglio in un sogno, ovunque nel mondo.)
Le parole di Josè Mourinho furono la spinta che permise all'Inter di battere la strafavorita Barcellona in un mach che valeva la finalissima di Champions League. 
Noi non avevamo nulla da perdere, loro erano alla ricerca ansiosa di salire un altro gradino; noi eravamo scettici, loro troppo sicuri; noi avevamo un sogno; la loro era un'ossessione.
La storia ha dato ragione a Josè, l'Inter passa il turno e dopo l'ultimo scontro vede il proprio capitano alzare al cielo di Madrid quella coppa assente da casa da 45 anni.

Non sempre i sogni si realizzano; quasi mai verrebbe da dire ma sicuramente 
le ossessioni non hanno mai portato a nulla di buono.
Le ossessioni, anche quelle più bonarie, finiscono per mandarti al manicomio, farti perdere il contatto con la realtà, ti inghiottono dentro una dimensione surreale dove prevale la legge del fine giustifica i mezzi, ti inducono a comportati in modo totalmente sconsiderato, ti allontano dalle persone, ti logorano da dentro e alla fine di riducono in  polvere.
Le ossessioni non le riconosci a meno che tu sia al di fuori della faccenda; allora è facile giudicare.
Ma giudicare alle volte è necessario. Il giudizio di una persona vicina può darti quel pugno allo stomaco di cui si ha bisogno, quello strattone che ti faccia spostare di un passo e che ti consenta di vedere, anche solo per un secondo, le cose da un altro punto di vista.

E' difficile riconoscere un'ossessione ma molto di più lo è aiutare qualcuno a capirlo. Per quanto tu possa colpire duro, quella persona non si piegherà, non ti mostrerà di essere caduta, cercherà solamente di apparire più determinata che mai. 
Cosa si può fare, allora?
Aspettare. 
Aspettare che il dolore risalga un poco alla volta nel cuore della notte, che le parole riecheggino nel silenzio dell'anima e che schiariscano la mente annebbiata di sta calpestando se stesso senza rendersene conto. 

So che queste parole sembrano sconnesse ma essere più chiari non servirebbe a molto. Perchè, qualsiasi cosa possa scrivere, la verità è che non riesco a capacitarmi di come una persona possa farsi calpestare in più e più modi per una causa (ossessione) che si potrebbe (con più fatica) raggiungere in altro modo. 
No, non riesco proprio ad accettarlo. 



17 commenti:

  1. E' la vita che funziona così.
    Da fuori è tutto più facile, ma quando questa situazione la si vive, è complesso rendersi conto di quel che succede.

    Moz-

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    1. prendiamo la vita troppo sul serio e poi ci portiamo a casa delle delusioni che fanno male...

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    2. Siamo fatti di pane, ansia e delusioni.

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  3. Che dire.. mai una gioia!

    Ps: sono Misa! Il mio vecchio blog si è suicidato!

    Un bacio!

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  4. Ciao Cristina :-)
    Pare Eric Clapton dicesse "L’ossessione è quando qualcosa non vuole lasciare la tua mente."

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    1. Aveva perfettamente ragione.
      Ciao Roberta :)

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  5. Ci sono persone testarde, molto.
    A volte lo sono anche io, e di male me ne faccio assai.
    Ci vuole pazienza, e a volte on smettere di consigliare.

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    1. Ma non è solo questione di testa dura... alle volte è non volere accettare la "sconfitta".

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  6. Ciao Cri, vedrai che prima o poi lo batti anche tu il Barcellona.

    PS: Forza Juve.

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    1. Non è la mia guerra (per fortuna)

      Ps: L'abbiamo battuto il Barcellona.
      Ps2: Forza Inter.

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  7. Le ossessioni mettono i paraocchi, ci si racconta che è l'unico modo, che verrà un giorno in cui ne sarà valsa la pena. Ma a volte ci si accorge che quel giorno non ci sarà mai, che si è solo sprecato tempo, energie, lacrime e sudore. Quel giorno fa schifo, ma per lo meno da lì si può ricominciare.

    Ah, comunque quella partita lì è davvero memorabile, e lo dico da persona che non sopporta il calcio.
    (ps: auguroni!)

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    1. E' il fondo da cui ripartire. Sicuramente.

      Indimenticabile.

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  8. Mi venivano i brividi leggendo le parole del mitico Mou e ripensando a quella partita contro il Barcellona... e la finale...
    Mi sono emozionata così tanto che non so più cosa volevo dire a proposito delle ossessioni, ma tornerò a leggerti prossimamente.

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    1. Mou non perderà mai il suo fascino.
      Ci vediamo presto allora ;)

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