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giovedì 5 maggio 2016

The Best: Daredevil 1&2 stagione.

Statisticamente è stato provato che se sei destinato a diventare un supereroe ci sono alte probabilità che il tuo costume sia rosso.


Dall'altra parte il Diavolo di Hell's Kitchen non poteva scegliere colore diverso.
La storia dovreste conoscerla.
Nel 2003 Ben Affleck (prima di indossare l'armatura da mille tonnellate di Batman) ne ha vestito i panni in un film insieme a Jennifer Garner (Elektra).
Poi, per fortuna, la Marvel ha deciso di svilupparne una serie televisiva per Netflix. 
Secondo voi, la Cri poteva non divorarla? Assolutamente no.

Hell's Kitchen (Manhattan). Matthew Murdorck è un bambino quando, per salvare un anziano, viene travolto da un camion carico di sostanze radioattive che lo privano per sempre della vista. 
L'incidente però non è l'unica difficoltà che la vita gli pone davanti: già orfano di madre, Matt perde anche il padre Jack, un pugile famoso con il nome di Battlin, che, desideroso di offrire al figlio una vita migliore, decide di puntare su stesso e vincere un incontro che avrebbe dovuto perdere e, per questo, viene brutalmente assassinato.
Matt sviluppa gradualmente i suoi sensi sovrumani, aiutato anche da un improbabile maestro di arti marziali, il cieco e burbero Stick.
Grazie ai soldi vinti dal padre in quell'ultimo incontro, Matt diventa un avvocato e decide di aprire un studio privato, in uno dei palazzi lasciati compromessi dall'invasione aliena che ha colpito New York (The Avengers), insieme al suo socio e amico Foggy Nelson. 
Contemporaneamente, Matt veste il ruolo di vigilante notturno con un improbabile costume artigianale, che gli consente, se non di proteggersi, quanto meno di non farsi riconoscere.
A ricucire le sue ferite è l'infermiera Claire, la prima persona a scoprirne l'identità, la stessa che salverà la vita a Luke Cage in Jessica Jones. 
Il primo caso dell'ufficio Nelson & Murdock prevede la difesa di una ragazza, Kate Page, accusata di avere ucciso un suo collega. La ragazza si dichiara innocente e afferma di essere stata incastrata perché a conoscenza di un giro di corruzione che coinvolge tutta la società. Matt e Foggy credono in lei, l'assumono come segreteria e, tutti e tre intraprendono una strada parecchio pericolosa. Si scoprirà che dietro al tentativo di fare arrestare Karen e ad altri casi di cui sia la Nelson & Murdock sia il vigilante notturno si occupano, si nasconde un uomo assai potente di nome Wilson Fisk. 
Per lo scontro finale nasce Daredevil, il Diavolo di Hell's Kitchen.


La seconda stagione è anche più bella. Con l'introduzione di Elektra ma soprattutto di The Punisher (Frank Castle), tutto acquista una dimensione più cruda, oscura e più misteriosa.
Ognuno di essi riveste un ruolo dalle mille sfaccettature che rende difficilissimo condannare o assolvere in toto quello o quell'altro personaggio, mentre le stesse vicende si intersecano tra loro mostrando come nulla sia semplice o casuale. 
Il travaglio personale di Matt è sicuramente il più affascinante, molto più complesso di quello che siamo stati abituati a vedere, per esempio in Capitan America o in Green Arrow. 
Se il Capitano è l'eroe "buono", vincolato a certi valori ed ideali che non mette mai in discussione, Daredevil è costantemente in lotta tra l'idea di rispettare qualsiasi vita, anche la più misera (una concezione che deriva sicuramente dal suo essere un cattolico praticante) e l'idea di arrivare fino in fondo nella lotta contro il male. In questi termine, Matt si domanda se sia giusto uccidere Fisk, se il bene superiore può e\o deve essere raggiunto attraverso atti malvagi, se, insomma, il fine può giustificare i mezzi.
Dall'altra parte, però, il suo percorso non è lo stesso di quello di Green Arrow, vigilante assassino che decide di diventare qualcos'altro, un eroe, risparmiando la vita anche ai suoi nemici (seppur vacillando di tanto in tanto). Daredevil cammina costantemente su un confine che sa di non dover oltrepassare.
In questo è simile e al tempo stesso opposto ad un altro personaggio, di grande spessore: The Punisher, a cui la Marvel ha annunciato dedicherà una serie tutta sua.


Frank Castle ha alle spalle una brillante carriera da marine quando, ritornato a casa, è coinvolto, insieme alla sua famiglia, in una sparatoria tra gang rivali nei pressi di una giostra per bambini. In quella circostanza muore la moglie ed i suoi due figli, mentre lui stesso resta gravemente ferito.
Da qui comincia un altro percorso, questa volta più oscuro e crude, che vede Frank diventare The Punischer. Il modus operandi è totalmente diverso da quello di Daredevil; con The Punisher chi sbaglia paga con la vita. 
Condannato e acclamato allo stesso tempo dai cittadini di Hell's Kitchen, Frank è vittima di quell'immenso sistema di corruzione che solo in parte Daredevil\Matt era riuscito a portare alla luce. 
L'episodio in cui The Punisher cattura Daredevil è il momento dello scontro fra due ideologie differenti sebbene accumulate dalla stessa necessità di fare giustizia. 

In definitiva Daredevil è un ottimo prodotto della Marvel che riesce ad incastrare, in modo impeccabile, tutti i suoi tasselli. Così oltre ai diversi riferimenti a quanto successo a New York con gli Avengers e alle conseguenze che questo episodio ha dato alla luce, ce ne sono altri che ricollegano Daredevil ad Agents of S.H.I.E.L.D. (secondo episodio della prima stagione: l'ultimo avversario del padre di Matt è Carl "Crusher" Creel, l' Uomo Assorbente, lo stesso che si vede nei primi episodi della seconda stagione di Agents), anche se i più consistenti sono quelli a Jessica Jones: l'apparizione dell'avvocato Hogarth (alleata -opportunista- della Jones) e il riferimento al suo studio legale, la Hogarth, Chao and Benowitz.

Poi se tutto questo non vi fosse bastato per iniziare a seguire questa serie, guardate lui e ditemi se non ne vale la pena. 



6 commenti:

  1. interessante... cercavo una nuova serie da iniziare...

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  2. Lui è un figone. Il mio ragazzo sta già guardando la serie, io sono incerta se recuperare.

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  3. il film non mi era piaciuto proprio per nulla, ma magari la serie tv è migliore... vedrò di recuperarla

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    1. La serie tv è decisamente un prodotto ben fatto. Anche grazie ai tempi più lunghi, i personaggi e le situazioni vengono analizzate a pieno.

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