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sabato 16 aprile 2016

Ossessioni # 2 # Libri.

Ispirata da questo post di Patalice, ho riflettuto molto sulle mie manie da lettrice.
Premetto che non riesco a leggere più come prima e quando pensavo di avere più tempo, forse, e dico forse, non sarà così quindi aumenta la lista di libri che voglio leggere e diminuisce, di fatto, il tempo per smaltirla.
Dall'altra parte mi sono rassegnata all'idea che non riuscirò mai a leggere tutti i libri che voglio in questa vita da mortale. Quindi o mi faccio vampirizzare o, necessariamente, deve esistere un'aldilà con un'immensa libreria altrimenti nulla ha più senso.


  • A proposito di libreria, io ho il sogno immenso di accrescere la mia a tal punto da avere seri problemi su dove mettere i libri. Questa è una fonte di discussione periodica tra me e mia sorella, la quale sostiene che le sto, a ragione, sottraendo il suo spazio nella stanza. Da questo deriva la mia restia nel farmi prestare i libri. Preferisco comprare anche solo un libro o andare da Portinaio, dove posso trovarne di seconda mano, piuttosto che farmi prestare un libro. Perché se il libro dovesse piacermi non potrei riuscire a separarmene e comprare un libro che ho già letto sottraendomi la possibilità di prenderne un altro con quei soldi mi manda in crisi. Sono un caso patologico, me ne rendo conto.
  • Per lo stesso motivo di sopra preferisco sempre il libro cartaceo. Non disprezzo del tutto l'ebook perché penso che possa essere una cosa carina; alla fine conta il contenuto alla consistenza ma non spenderei mai dei soldi per un acquisto del genere. Se dovessero regalarmelo magari, per curiosità, finirei per usarlo però non sarebbe una mia priorità, ecco. 
  • Ogni volta che inizio un libro scrivo sempre il mio nome e cognome sulla prima pagina (che di solito è bianca o riporta solo il titolo del libro). Penso sia un'azione legata al possesso. I libri sono miei e non si toccano!
  • Per questo sono restia a prestarli. Di solito quando qualcuno che legge poco o lentamente o che non ha molta cura delle cose in generale mi chiede: Ma mi presti un libro bello? dico di sì e poi faccio finta di dimenticarne. Presto libri sono a gente raccomandabile, eccetto quella volta a mia cugina che mi restituì Colpa delle stelle sette mesi dopo e leggermente bagnato.
  • Cerco di abbinare il segnalibro al libro che sto leggendo. Nel corso dell'anno ne compro sempre qualcuno di nuovo. So che molti usano pezzi di carta qualsiasi ma io proprio non ce la faccio. 
  • Appartengo a quella categorie di persone che legge un libro alla volta. Preferisco dedicarmi soltanto a una storia alla volta piuttosto che leggere qualcosa in base all'umore della giornata. Finirei per iniziare mille libri senza finirne mai uno.
  • Anch'io, come Patalice, sono quella che legge in famiglia. Soprattutto se si considera la parte paterna della famiglia, vengo vista come una divoratrice di libri, cosa non vera; se solo sapessero quanti ne legge SuperSimo. Dalla parte materna della famiglia, invece, ho due cugine e una zia che leggono. Due di loro anche parecchio ma si concentrano soprattutto su libri fantasy, di vampiri e streghe. Sono poco propense a storie dall'altro genere.
  • Amo leggere libri ma amo anche parlarne. Non c'è aperitivo o colazione con le mie amiche in cui non si finisca per parlarne -di questo come per i telefilm-. La mia mentore per le letture è la mia amica SuperSimo, che è riuscita a leggere il primo romanzo della saga di Elena Ferrante in otto ore. Il mio mito.
  • Sebbene tenga i miei libri conservati come se si trasse di sante reliquie, mi piace sottolineare le frasi più belle. Uso, di solito, matite colorate e faccio, anche, una minuscola piegolina in alto così da individuare più facilmente la pagina che mi interessa. Infatti mi capita, qualche volta, di riprende un libro già letto e andare a ripescare solo le parti più belle. Non odiatemi per questo.
  •  Cerco di ordinare la mia libreria per autori, per quanto mi sia possibile. A volte, trattandosi di edizioni diverse, sono un colpo all'occhio a vedersi quindi magari i libri di Marquez sono separati e questo, credetemi, è fonte di disagio e malessere. A presto una rivoluzionaria trasformazione in camera mia, me lo sento.
Ok. Penso che sia tutto. 
Il numero per il manicomio lo compongo io o ci pensate voi?

13 commenti:

  1. Anche io non amo prestare o farmi prestare libri, così come amo sottolineare scrive solo il nome o a volte una frase. Di solito leggo un libro per volta, ho provato a leggerne due, ma nessuno ho poi finito di leggere.

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    1. P.s.
      Metto anche io un segnalibri :p

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    2. Penso che quella di prestare i libri sia una cosa difficile a tutti :D

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  2. noto con piacere il fatto di non essere l'unico a fare esattamente quallo che stai facendo. Se posso darti un suggerimento, prendi in considerazione l'installazione del programma CALIBRE sul tuo PC e cerca di imparare ad usarlo. Nel mio ci sono circa 870 e-book che posso leggere dove voglio e quando voglio. Quelli in formato cartaceo se ne stanno beati a riposare sugli scaffali.
    Buon fine settimana

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    1. Grazie per il suggerimento anche se non sono un'amante del leggere al pc.
      Buon inizio settimana a te :)

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  3. Io faccio parte di quelli che leggono quattro o cinque libri contemporaneamente e infatti ci metto sempre una vita a finirne uno. In questo momento ne ho tre in sospeso e ne sto leggendo uno che ho comprato la settimana scorsa. Per dire.

    Ti confido una cosa: un anno fa ho litigato con una coppia di amici che sostanzialmente non amano il fatto che io sia una donna che non ha come unico obiettivo nella vita quello di mettere su famiglia e servire - letteralmente - un uomo. È passato un anno e 'sta storia ancora non mi va giù. L'altro giorno ho scoperto che nessuno dei due ha mai letto un libro dai tempi della scuola, NEANCHE UNO. Posso dire che mi sento un po' meglio?

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    1. Devi sentirti meglio.
      La verità è che leggere ti apre la mente, ti permette di vivere esperienze che non vivrai mai in prima persona e ti consente di metterti nei panni degli altri con maggiore disposizione di chi fa nella sua vita da non lettore.
      Almeno io la vedo così :)

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  4. grazie mille della citazione
    e dell'idea: metterò anche io il mio nome e cognome sui libri,
    possessiva certo, perché no?

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  5. Mamma mia, l'ansia del prestare i libri! Anche per le persone fidatissime, resto in ansia fino a quando non me li restituiscono, allora una volta a casa me lo sfoglio per vedere se ci sono "danni". Figurati che quando ne presto uno a mia madre devo sedermi vicino a lei per tenerla d'occhio, proprio non resisto! :D
    Sui miei libri (quelli che sono sicura di non voler mai vendere) metto le mie iniziali, legate con lo stesso tratto come se fossero una. Altre manie per ora non me ne vengono, ma se ci pensassi forse ne verrebbero fuori molte altre :D

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  6. Condivido molte delle tue fisse! Io in copertina, oltre al nome, ci aggiungo la data di acquisto e la libreria da dove l'ho comprato. In più ci metto anche il tempo di lettura con inizio e fine! :-)

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