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domenica 6 marzo 2016

Tu chiamale, se vuoi, distrazioni.

Devo fare un post.
Sì, ora lo faccio. 
No, aspetta no.
Sì, avanti.
Ho detto no.
Più o meno va avanti così da due settimane.

Sono una vecchia apatica che ha deciso di chiudersi nel suo mondo di distrazioni surreali e che alle 22.30 si mette a letto, cuffie nelle orecchie e via per un nuovo trip. 
Ho bisogno del mio trip.
Domani c'è un'altra giornata lavorativa da affrontare. Una nuova settimana fatta sempre delle stesse cose. 
- Ti alzi.
- Vai al lavoro.
- Sogni una vita parallela, la vita che volevi, mentre pensi ai clienti, mentre ascolti gli scleri degli altri, mentre pulisci per l'ennesima volta il vetro della porta (ma perché cazzo avete questa mania di mettere le mani nel vetro, porco cazzo?!?!), mentre la spina dorsale ti brucia da dentro ma tu fai finta di niente.
- Pausa pranzo. Torni a casa. Mangi e ti riposi. 
- Torni al lavoro.
- Stessi clienti, stessi scleri, stesse pulizie. 
- Torni a casa. Doccia, pigiama, cena. 
- Due pagine lette o un episodio. Le 22.30 e buona notte.
Non riesci ad uscire la sera. Non riesci a pensare ad altro che alle cose che potrai fare quando questo tirocinio demmerda sarà finito. Un tirocinio NON -ancora-  pagato e per questo sei incazzata nera.
L'hai fatto con la promessa che ti avrebbe anticipato qualcosa, l'hai fatto pensando che male che vada ti pagano ogni 2\3 mesi e invece STO CAZZO.
Zero anticipo. Zero stipendio.
Sono finiti i fondi, dicono.
Che fortuna di merda, pensi.
Non solo stai conducendo una vita da centenaria, non solo siete già in ristrettezze economiche, non solo vai al lavoro come se ti pagassero oro e in più non hai un soldo. Ho camminato con due euro nel borsellino per quasi una settimana. Poi è arrivata mia sorella che ha dato la paghetta a me ed a mio padre.
Ma che bella merda.

Odio questa terra. La odio perché sta andando a puttane. Vorrei combattere per proteggerla ma io non sono Oliver Queen, non ho né le abilità di vigilante né quelle di persona di fama che si candida alle elezioni come sindaco.
Sono stanca di aspettare. Di aspettare i soldi, tempi migliori, che mio padre ritorni a lavorare, il ragazzo che sappia amarmi, le risposte ai mille annunci lavorativi a cui ho mandato un'email.

Non era questo il post che volevo fare, comunque.
Ho iniziato a scrivere che ero incazzata come una iena perché tutti danno per scontato che debba fare io certe cose. Cazzo, è domenica anche per me!
Non sta scritto da nessuna parte che debba cucinare io, che debba mettere io la lavatrice solo perché nessuno vede che il porta biancheria sta letteralmente scoppiando di cose sporche.
In mezza giornata non posso fare i miracoli.
E non mi interessa neppure farli.

Le mie distrazioni sono le vite inventate degli altri.
L'immedesimarmi in un luogo e in un tempo surreali, con persone immaginarie create a posta per donare un momento di alienazione.
Alienazione.
Mi ricorda il liceo. La filosofia. Gli appunti di Sava e le sintesi da affrontare.
Il riunirsi prima del suono della campanella, davanti al cancello verde, ai sogni che non si sono mai avverati. E' stato lì che ho cominciato a viaggiare tra vite diverse.
Così sono stata a Sunnydale. Ho usato paletti e vagato per cimiteri nel cuore della notte.
Ho esaminato ossa. Ho riportato alla luce crimini ed ingiustizie.
Ho parlato con gli angeli, ho recitato incantesimi, ho viaggiato su un' Impala.
Poi c'è stato l'attentato di New York. Uno squarcio nel cielo da richiudere.
Star City: ho un cappuccio in testa -non ho ancora scelto il mio colore- e salvo il mondo.
Chi non ha mai sognato di salvare il mondo?
L'ho mai detto che c'è stato un tempo in cui ho pensato di fare la giornalista?
Magari avrei salvato il mondo con le parole. Al Daily Planet, insieme a colleghi che portano neri occhiali da nerd.
Ancora prima, però, sognavo di diventare medico.
Allora vado al Seattle Gray Hospital e metto le mani dentro petti squarciati e cuori che pulsano ancora ma... presto! Il defibrillatore!
Mi pulisco dal sangue di quel demone. L'ho spedito -di nuovo- all'inferno.

Chi indovina tutti i telefilm nascosti non vince un cazzo. 

14 commenti:

  1. Io non posso che abbracciarti forte dirti di attaccarti alla realtà con le unghie e con i denti. Non ti prometto che arriveranno tempi migliori ma in qualche modo, credici, le cose cambieranno.

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    1. Non so se le cose cambieranno. Per questo cercando di cambiare il mio punto di vista sulle cose.
      Ti abbraccio anch'io.

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  2. Non ci credo che ancora non ti pagano, 'sto stronzi!

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    1. Sono merde.
      (Forse qualcosa si muove i primi di aprile).

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  3. C'è così tanta bellezza e così tanto schifo quaggiù! Concentrati sul buono che hai, caricati nelle distrazioni e poi esci a lottare, ché se ti fermi o lenti la presa vai indietro. La vita fa schifo, ma tu sei forte.

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  4. <3<3<3<3
    (Ma hai visto l'ultima di Grey's Anatomy che hanno fatto lo sciapode? Sta diventa' il laboratorio del dottor Satana quell'ospedale.)

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    1. Noooo... Devo recuperare tutta la nuova stagione :(

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  5. Come ti capisco. Forse è una banalità ma certe volte vorrei solo urlare: "fermate il mondo, io scendo!".
    Se ti va vieni a trovarmi nel mio nuovo blog Essere Emergenti: http://essereemergente.blogspot.it/

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    1. Più che altro io farei scendere il mondo :D

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  6. Non per essere monotono, ma... hai pensato che magari esistono paesi dove i tirocini vengono pagati?
    Tipo qui in Germania un Azubi (tirocinante) a 800 euro al mese ci arriva. Non saranno i 3000 di un neolaureato assunto a tempo indeterminato ma ci si campa.

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    1. Sto pensando di spostarmi da Palermo. Di andare più a Nord, mettere qualcosa in tasca e poi vedere che fare.
      (No, non sei monotono perché lo dico sempre anch'io).

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  7. ...credo che ci abbiano profondamente fottute, quando ci hanno detto che se ci credi fermamente, succede...
    ecco io, in questa cosa qui, forse non credo più; ma credo nel miglioramento, di me stessa, e di ciò che mi gira intorno, e ci credo per davvero

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