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sabato 19 marzo 2016

Quando i Bad sono dei fighi pazzeschi.

Guardo telefilm da quando un pomeriggio estivo di parecchi anni fa ho scoperto, per la prima volta, Buffy the vampire slayer
Buffy è stato, così, il mio primo grande amore e da lì è cominciata a maturare una passione per i telefilm che mi ha reso la ragazza asociale e apatica che sono adesso. 
Probabilmente molti di voi staranno già per cliccare sull'x in alto a destra alla ricerca di un post di un certo livello socio-politico-economico e fate bene, fratelli. Acculturatevi e non perdetevi dietro le farfalle come fa la sottoscritta.
Se, invece, avete deciso di spendere il vostro tempo nella lettura di questo post senza senso, vuol dire che appartenete ad una delle seguenti categorie:
- telefilm addicted
- nulla facenti
- psicopatici
- asociali
- alieni 

Questo post infatti propone un excursus, del tutto non richiesto, sui Cattivoni che hanno rapito il cuore della Cri e che, come vedrete, hanno abbandonato il lato oscuro senza, però, diventare dei frignoni del cazzo.
Non so, infatti, se avete notato come quasi tutti i protagonisti delle serie tv - qualunque sia l'argomento trattato - credano di essere responsabili di qualsiasi cosa accade nell'universo - compresa la gastrite del vostro gatto - e finiscano per cercare spasmodicamente una soluzione che comprenda il loro martirio, e che generi, spesso, degli sbuffi sonori alla sottoscritta. 
L'intensità di tali sbuffi deriva soprattutto dalla capacità del protagonista di diventare odioso. Se prendiamo personaggi come Dean Winchester, Oliver Queen o la stessa Buffy Summers, tutti loro sono accumulati dal sentimento di responsabilità per quello che può danneggiare non soltanto la loro persona ma l'incolumità di molte altre. Il loro senso di colpa viene però costantemente moderato senza mai cadere nel patetico. Elena Gilbert rappresenta un'eccezione a questo schema essendo la protagonista più inutile della storia dei telefilm, tanto lagna che gli stessi autori della serie l'hanno fatta uscire di scena.

Ma torniamo ai Bad. Già, perché la letteratura telefilmatica (se pò dì?) dimostra come un piccolo numero di cattivi finisce per abbandonare il lato oscuro e dare spazio a un' umanità, avvolta sì da strati di sarcasmo e cinismo, ma pur sempre umanità. 
Da qui parte la mia personalissima classifica sui Cattivi che ho amato e che alla fine sono diventati pure dei Buoni.
[La classifica è in ordine cronologico].

1. Spike, William il Sanguinario.



Ma quanto ho amato quel biondo ossigenato sulla sua testa?! Quanto?!
Spike è il prototipo di Cattivo che arriva in città, si fa odiare ma non tanto quanto dovrebbe. Cinico, arrogante, presuntuoso, conquista fin dall'inzio un pò per quel suo essere impetuoso, tutto istinto, un pò per quel giubbotto lungo di pelle, bottino della sua uccisione più importante, un pò per quel suo non piangersi mai addosso, per non cedere con tanta facilità. 
Da vampiro sterminatore a salvatore dell'umanità, in quella scena finale strappalacrime vista e rivista decine, centinaia, ma che dico, migliaia di volte.
Ho amato Spike perché ha saputo sempre cogliere la vera essenza dei sentimenti.


2. Damon Salvatore.




Due su tre dei Bad per cui farei di tutto, sono dei vampiri. Ma sappiate che qui non troverete vampiri che brillano al sole, perchè, rullo di tamburi: I VAMPIRI BRUCIANO AL SOLE, stop!
Arriviamo così agli occhioni blu di Damon, il fratello stronzo di Stefan a cui non solo rende la vita un inferno (almeno all'inizio) ma a cui ruba persino la ragazza; anche se la ragazza in questione è quella svampita di Elena.
Da egoista puro qual è, non vedrete mai Damon fare la cosa giusta perché è giusta in sè e per sè. Damon agisse secondo quello che è importante per lui, per la sua sicurezza e per quella di chi conta nella sua vita. 
Elena rende Damon una persona migliore, senza trasformarne la natura di ragazzo tutto d'un pezzo e il cui tratto fondamentale era e rimane il sarcasmo e uno sguardo ammazza ormoni. Damon cambia ma lo fa a modo suo, a piccoli passi, fino a sacrificare, temporaneamente, la sua vita con Elena per il bene di qualcun altro.

3. Malcolm Merlyn.


In realtà Malcolm è più una scommessa. 
Sebbene abbia mostrato qualche segno di umanità, ancora la strada verso la redenzione sembra abbastanza lontana, anzi, buona parte dei casini che Oliver e il Team Arrow hanno affrontato sono conseguenze dei suoi atti criminali.
Ma che vi devo dire. Io me ne sono innamorata dal momento in cui ha scoccato la freccia che ha ucciso l'autista di Moira, dimostrando come la morte possa essere alle volte apparente. 
A differenza di altri cattivi, come Slade, gli atti malvagi di Malcolm sono mossi da intenzioni che nascondono del bene, un bene distorto, ok, ma pur sempre del bene.
Poi il sapere scoccare frecce, usare la spada, combattere come un ninja e indossare il nero lo rendono abbastanza figo da scommettere su una sua evoluzione nelle prossime stagioni.

E il vostro Bad preferito chi è?

6 commenti:

  1. Non sono una grande fan di nessuno di questi tre, ma concordo con te, meglio un bad boy di un frignone. Per dire, ho sempre odiato Jack di Lost, ma quel figone di Sawyer ancora me lo sogno.

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  2. Il fatto che di questi cattivi io non ne conosca neanche uno, è normale?

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    Risposte
    1. E lo chiedi pure?
      CERTO CHE NON E' NORMALE.
      Io non ti conosco. Puzza, puzza via.

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