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mercoledì 4 novembre 2015

Un milione di anni fa....

... ero la prima della classe. (*)
Alle elementari e alle medie di sicuro.
Al liceo, invece, ero nella top five dei più bravi, e questo non ha fatto di me la secchiona della classe come per i primi otto anni della mia carriera scolastica. Che poi me la prendevo tanto per quel termine, "secchiona", che a ripensarci non ce n'era davvero motivo.
Dicevo.
Era tra le prime della classe, i professori vedevano grandi cose per me, in parte le vedevo anch'io e invece, oggi, mi ritrovo a fare la commessa, sottopagata persino dall'Ente Regione Sicilia, a fare di più di quello che dovrei e senza mai ricevere un "brava" detto con il cuore. 
E potrei fare un poema, spiegarvi i dettagli, i particolari, riportarvi dialoghi, ricordavi circostanze specifiche ma non renderebbe comunque l'idea e renderei il poema solo una lista infinita di lamentele pesanti e monotone. Quindi meglio di no, evitiamo, tanto a che serve? 
Se lo sapesse la maestra Mariella che cosa faccio per cercare di avere qualche soldo in tasca ne resterebbe sconvolta e amareggiata. 
Chissà, poi, se è ancora viva la maestra Mariella. 
Mi blocco a pensare quale sia il male peggiore tra il mio vecchio lavoro con Titolare e questo. Non sono ancora giunta a una conclusione.
Sei mesi, mi ripeto. Solo Sei Mesi. 
Poi forse posso prendere un aereo e concedermi una vacanza o l'inizio di qualcosa di nuovo. Per me e per la mia famiglia. Per la mia generazione, anche. 

Poche sono le certezze che ho acquisito nella mia vita per quanto riguarda il mondo del lavoro. Tra tutte due padroneggiano incontrastate:
1. I titolari sono tutti gli stessi 
(per tutti intendo il 98% sebbene io non abbia avuto l'onore di conoscere questo 2%)
2. Nessun titolare che non abbia rivestito i panni dell'operaio, della commessa o del lavoratore in generale, potrà mai capire che cosa significa lavorare mandando giù ogni sacrosanto boccone amaro. Nostro è il bisogno, nostra è la testa che dobbiamo abbassare. Fine della storia.

Poi ho letto di lei e mi sono ricordata delle cose belle. Di quando passavo molto più tempo qui. Di quando molti di voi scrivevano ancora. Di quando non avevo la testa intasata di paranoie e complessi (sebbene anche all'ora pensavo di averne). Di quando stavo meglio anche se mi sembrava sempre uno schifo.
(Ecco un' altra certezza: sono incontentabile).

Mi tengo strette le speranze e vado avanti. 
Magari poi vi racconto lo stesso di quello che voi non avete idea possa succedere dentro un negozio. 
Magari andrà bene.

(E fu così che domani fu una giornata di merda.....)


(*) semicit. di V.

10 commenti:

  1. Un blog serve anche a tirare fuori ciò che ci angoscia, a rifletterci e a ragionare con il nostro cervello e con quello degli altri. Oggi (anzi il post è di ieri) è stata una giornata così, domani magari andrà meglio :) concentrati sui motivi per cui lo fai, sui motivi per cui tieni duro. Magari sei ancora la più brava della tua classe, no?

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  2. Ci penso spesso anche io, a ciò che ero - a scuola e all'università - e che non ho saputo usare, sfruttare a mio vantaggio. Mi sono persa e mi ritrovo, anche io, a non essere ciò che avrei pensato sarei stata. A volte va bene. A volte fa male.

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    1. Tu riesci a esprimere quello che ho nella testa mille volte meglio di te.
      Sei bellissima!

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  3. io ti abbraccio, ti faccio un grosso in bocca al lupo, spero in una qualsiasi occasione o opportunità e ti dico di stringere i denti. E quando non ne puoi più, sfogati. Con autoironia, con cinismo, con quello che vuoi, ma sfogati. che fa bene, e magari dopo ti sentirai più leggera. e noi lettori restiamo, e ci siamo sempre ;)
    minerva

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    1. Solo che a volte mi domando se ne valga la pena stringere così tanto i denti per qualcosa che non è sicuro che possa andare in porto.
      Oscillo tra ottimismo e pessimismo peggio di un dondolo.
      Grazie :)

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  4. ...magari si...
    secchione è un termine che infastidisce solo chi lo è... a me avrebbe fatto piacere esserlo, ma non avevo i numeri!
    giusto la mediocrità del 7

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    1. Quando si è bambini certe parole pesano di più che da grandi.
      Eh.. ma 7 mica è tanto mediocre...su dai!

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