Pagine

mercoledì 21 ottobre 2015

Devo mettere da parte l'ordine mentale.

Stamattina mi sono alzata al solito orario, le 7:25, sono andata in bagno e mentre mi stavo lavando la faccia ho sentito il bisogno di fare la cacca. Non so se vi interessi la cosa ma io la cacca la faccio di solito solo dopo avere bevuto latte, cereali e biscotti quindi la cosa mi ha un pò sorpreso. Ma alla fine mi siedo sul water tanto prima o dopo non cambia. Solo che arrivano dei bellissimi crampi che, Jesus, che mi sta succedendo? Dopo 10 minuti penso che il peggio sia passato, mi riprometto di prendere il tè anziché il latte, per evitare di andare al lavoro con il pannolino, ma ritorno in bagno, seduta nel water, con la bacinella sulle ginocchia in preda a conati di vomito.
Alla fine sono rimasta a casa.
Sarà successo solo altre due volte nella mia vita sta faccenda qua e di solito significa che sono arrivata al limite. Ho bisogno di svuotarmi un pò del cibo, un pò della vita.
Tra la prima scappata in bagno e la seconda il messo salvatore ha citofonato alla mia porta per rallegrarmi con una lieta novella: il modem di linkem.
Sebbene fossi felice come una pasqua, ho passato la mattina a letto, a pancia in giù, dormendo e sognando cose strane.
Poi ho consumato il mio misero piattino di riso in bianco insapore e ho provato a collegarmi e tadà, habemus internet.
Così dopo secoli mi sono ritrovata a digitare direttamente dal mio portatile le parole che vi sto scrivendo, collegata direttamente a blogger, senza dovere fare tremila passaggi tra office word e blogger.
Avevo un pò bisogno di questa scarica di vita passata, sebbene oggi il termine "scarica" non sia molto appropriato.

Sono rimasta a casa, dicevo.
Ah, sì, lavoro. Non più da al solito negozio (so che vi mancherà Titolare ma credo di avere conservato le ultime perle come una reliquia antica e presto ne faremo insieme un monumento al caduto) ma in cartolibreria con mia sorella. Non so quando vedrò il mio primo stipendio considerato che risulto essere una tirocinante pagata direttamente dall' Inps ma almeno ho smesso di impazzire dalla noia. In compenso, adesso, mi lamento di essere sempre stanca, di non avere tempo di fare un cazzo, della follia della gente.

Sono stata male a mio modo. Ho avuto crisi di ansia, di panico, sono stata triste e arrabbiata, con me stessa e con il mondo. Il solito, appunto.
Sto riprovando per le millesima volta a costruire la mia vita, a farla partire come vorrei io, ma annaspo e affogo continuamente. Ho tirato fuori dal cassetto un diario comprato da Tiger e l'ho destinato a diventare il "diario segreto di una psicopatica che vorrebbe guarire". Niente censure. Niente ordine. Devo cercare di prendere le cose un pò come vengono. Devo smettere di farmi i film mentali, tanto nessuno si compra i diritti per farci una saga al cinema.

Voglio rompere qualcuno dei mie schemi. Voglio riuscire nel mio "piccolo" sogno. Voglio arrivare alla fine del mio tirocinio e poi, ad aprile, rischiare tutto e andare dove voglio andare. Anche solo per poche settimane. Anche solo per dire "ci ho provato".


14 commenti:

  1. Proprio il caso di dirlo, che mattinata di me***
    Rimettiti in forze e risorgi, un passo alla volta farai chilometri ;)

    RispondiElimina
  2. dire ci ho provato, non risolve un granchè...ti auguro che tu ci possa non solo provare, ma che ti vada a gran culo anche bene.
    il riso in bianco è un ottimo alleato per ritornare al meglio.
    ciao

    RispondiElimina
  3. Intanto questi propositi mi piacciono! Ma intanto rimettiti presto.

    RispondiElimina
  4. Come. Ti. Capisco.
    Sono presa da uno sconforto tale per la mancanza di lavoro da essere arrivata a pensare - con ansia e paura - che non ci sia soluzione. Che sarà sempre così.

    Per il resto: la cacca se ne andrà e tu ce la farai. <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono arrivata a pensare lo stesso anch'io.
      Che tristezza.

      Elimina
  5. Mi spiace che tu stia male, riprenditi presto! In tutti i sensi. Forza Cri, puoi farcela!

    RispondiElimina
  6. Fai bene!
    meglio provarci e magari può andarti male ma anche andar bene,
    piuttosto che rimanere con il rimorso e il rimpianto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero solo di arrivare fino in fondo. Poi quel che sarà sarà :D

      Elimina
    2. Non sono molto abituata a pensare a me stessa :)

      Elimina