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domenica 10 maggio 2015

Book: Balene e sogni.

<<Leggere è sempre la rivalsa di qualcuno che dalla vita è stato offeso, ferito. Mi sembra un intelligentissimo modo di perdere, leggere libri. Collegato a una specie di rinuncia a combattere sul campo. Comunque me la rigiro, continuo a pensare che alla fine sia così. Non so se questo ha a che fare con <<umanità offesa>> di cui scriveva Adorno. So che l’umanità dei libri è perlopiù una umanità sofferta.
[……]
Per essere molto pratico, io li vedo questi sedicenni in giro, che hanno letto tutti i miei libri, oppure molto Kafka e molto Dostoevskij. Li vedo. E quando mi chiedono che cosa devono fare, solo una cosa mi viene in mente di dirgli: andate a giocare al pallone, buttate via i libri, girate. Tagliatevi i capelli. Fatevi i capelli verdi. Fate qualcosa. Cercate di stare nel, nel. Non fuori. Nel.

Dopodiché tornate ai libri, per carità, ma non fatevi ingoiare.>>

  (Alessandro Baricco -insieme a Roberto Tarasco e Gabriele Vacis-)

8 commenti:

  1. Mamma mia ma quanto e' vero! O meglio e' vero a meta'... Io ho avuto un'adolescenza mooooolto travagliata e isolata e.... ho letto una marea! :D

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    1. Leggere è un pò come sognare: fa ricaricare le batterie per affrontare il mondo reale in cui, volenti o nolenti, viviamo.

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  2. Concordo. Non bisogna rinunciare a lottare.

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  3. oh, che passaggio toccante... e forse iil libro lo leggerò davvero, anche se Baricco non mi è mai piaciuto.

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    1. Più che altro parla della loro esperienza allo spettacolo Totem, ma ci sono molti passaggi interessanti!

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  4. E scrivere allora?
    Anche lo scrittore è un sofferente che fugge dalla vita reale?

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    1. Forse è qualcuno che sofferto e adesso vuole riscattarsi. E' per questo motivo scrive.

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