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domenica 8 marzo 2015

Book: Il conte di MonteCristo

Volevo raccontarvi una storia che molti di voi conosceranno già, alcuni perché se la sono fatta raccontare direttamente dalla stessa persona che l'ha raccontata a me, altri per sentito dire o perché hanno visto qualche scena da uno dei tanti film ispirati.
Dicevo, dunque, che volevo raccontarvi una storia ma senza descrivervi per filo e per segno la trama, che per questo c'è wikipedia. No, ve la racconto così come mi viene, senza starci a pensare, e, sebbene non possa materialmente gettarvi tutto addosso in una volta, cercherò di dare un ordine a quello che vorrei leggeste direttamente dalla mia testa.
La mia, la sua in realtà, storia ha come protagonista un ragazzo come tanti, come lo siamo in tanti oggi, solo che questo ragazzo ha vissuto quasi 200 anni fa quindi era un ragazzo come quelli che saremmo stati noi se fossimo vissuti due secoli indietro.
Edmond Dantès, lui è il ragazzo, torna a casa dopo un lungo viaggio in mare, in prossimità di una svolta nella sua carriera di marinaio e di un matrimonio con la donna che ama; crede di stare toccando il cielo con un dito, il cuore è colmo di una felicità che solo pochi uomini hanno la fortuna di provare.
Immaginate quanto possa essere bello essere a pochi centimetri di distanza dai sogni della vostra vita. Ma come dicevamo all'inizio, Edomnd Dantès è uno come noi, quindi sostanzialmente uno sfigato da paura, così nel giorno del suo fidanzamento viene arrestato e di lì a poco condannato per essere un bonapartista. Ma Ed (possiamo chiamarlo così vero Alexandre?) non ha commesso il crimine che gli viene attribuito, sebbene nessuno lo sappia, nessuno possa averne la certezza, eccetto pochissime persone: suo padre, il signor Morrel e la sua Mercedes.
Non basta, perché la mente di tale inganno è, invece, di un uomo fortunato (la fortuna è sempre dalla parte delle puttane e dei figli di puttana) e Danglars non ha niente da temere;  in fondo ha lasciato fare tutto a quel disgraziato di Fernand di Morcerf, follemente innamorato di Mercedes, convinto di potersi sbarazzare per sempre del suo rivale in amore. Ma il piano di Danglars non avrebbe avuto fortuna se il caso non avesse voluto che il sostituto del procuratore del re, Villefort, avesse anche lui i suoi buoni motivi per gettare Ed nel castello d'If.
Quattordici anni di prigionia, un'evasione spettacolare, una fortuna immensa ed Ed si trasforma nel Conte di Montecristo.
Ed. decide, a questo punto, di premiare chi lo ha sempre amato e di punire i suoi carnefici.

Edmond Dantès è un uomo ferito, deluso, che non ricorda neppure cosa significhi amare ed essere amato alla luce del sole, come uomo libero. Diventa quello che forse diventeremmo un giorno noi tutti, un uomo saggio.
Un uomo che ha spesso creduto di non farcela, di mollare ma che alla fine è andato avanti, superando se stesso, superando gli altri, superando anche Dio.

<<Non esiste al mondo felicità né infelicità, esiste solo il confronto tra una condizione e un'altra, e basta. Solo chi ha provato la sventura estrema è adatto a sentire estrema felicità. Bisogna voler voluto morire, Maximilien, per sapere quanto è bello vivere.
Vivete dunque e siate felici, figli amati del mio cuore, e non dimenticate mai che fino al giorno che Dio si degnerà di svelare all'uomo il futuro, tutta la saggezza umana sarà in queste due parole: aspettare e sperare! >>

Per la prima volta mi sono commossa, non per il lieto finale, ma perché ero arrivata alla fine della sua storia.
Mi mancherai tanto Ed.

10 commenti:

  1. Che belle sensazioni mi ha dato quello che hai scritto... adoro quando un libro fa questo effetto sulla gente!!

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    1. Per quanto nella vita di un lettore ci sono parecchi bei libri, pochi suscitano stati d'animo come quelli che ho provato per il conte :)

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  2. Non ho letto il libro e non conosco nemmeno la trama per filo e per segno, credo di aver evitato anche tutti i film e le fiction in tema, però queste parole che hai scritto mi fanno venire voglia di conoscerlo, questo Ed.

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    1. Dovresti leggerlo. Intanto perché è scritto molto bene, non è uno di quei classici che richiedono il traduttore accanto. Poi c'è Ed, e lui vale la pena conoscerlo :)

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  3. Se prima volevo leggerlo, ora voglio leggerlo tantissimo!

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    1. Devi!
      Io invece voglio partecipare al tuo progetto dei libri :)

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    2. Accomodati pure! Tanto è risaputo che per i lettori ogni occasione è buona per leggere ^^

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  4. La trasformazione del suo carattere è una cosa tristissima secondo me.

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    1. Triste ed affascinante. E' anche molto realistico secondo me (non tanto la vendetta quanto la trasformazione da uomo genuino e gentile a uomo sospettoso e calcolatore ma in fondo ancora disposto ad amare e lasciarsi amare) *__*

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