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sabato 14 febbraio 2015

La metafora della mia vita.

No, l'aereo non è precipitato anche se alcune lievi turbolenze, poco prima di atterrare in terra natia, mi hanno fatto venire una certa angoscia.
No, non mi hanno sequestrato la mafia, unica cosa che gli stranieri sembrano collegare a Palermo.
No, non è esploso il mio computer anche se siamo sulla buona strada. Praticamente adesso, dopo che il pc si è accende, la schermata diventa nera con il solo cursore del mouse visibile. Poi io faccio un traccheggio che ho letto su un forum di disperati come me e tutto si accende e si illumina d'immenso.
Questo balletto lo faccio ogni volta che accendo il suddetto computer. Tanto per rendere il mio tempo libero sempre più breve.
No, non è il post su Londra per tre semplici motivi:

1. Mia cugina non mi ha ancora passato le foto. Non si può assolutamente scrivere un post su Londra senza foto!
2. Non ho voglia di parlare di Londra perché Londra è gioia ed io e la gioia in questi giorni siamo agli estremi che più estremi non si può.
3. Ho avuto un' illuminazione divina sulla mia vita.
Eccovela:

Io mi domando sempre quando riuscirò a prendere in mano la mia vita. So che arrivata al limite dovrei, quanto meno per inerzia, buttarmi e provare una nuova strada ma, effettivamente, io mi sono bloccata.
Quindi io sto proprio sulla linea di confine tra la Me di adesso e la Me che potrei essere, paralizzata, impaurita, indecisa, confusa a tal punto che non riesco a saltare nel vuoto o semplicemente dall'altra parte della barricata ma non riesco neppure a fare un passo indietro per riprendere fiato.
Sto proprio lì, come un' equilibrista, ad aspettare, arrivati a questo punto o un colpo d'aria che mi spinga avanti o indietro, o, nel caso più drastico, la morte sul posto.
Onestamente una bella metafora.

16 commenti:

  1. il vero problema è che "la morte sul posto" dovrebbe arrivare come minimo tra 50 anni... mi sembra un po' assurdo aspettarla già da adesso, no?
    Devo darti un altro pugno?
    devo riprendere a darti cazzotti?
    :-*

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    1. ahahahahha io pensavo più a un fulmine a ciel sereno :-P

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  2. Secondo me devi fare un passettino in avanti. E devi farlo davvero piccolo piccolo che non devi neanche accorgertene. Poi ne farai un altro piccolo. E un altro ancora.
    Non devi far nessun salto, perché se pretendi di cambiare la tua vita dall'oggi al domani non ci riuscirai mai.
    Io sono per le piccole conquiste che sommate possono dare grandi risultati! :)

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    1. La verità è che sono abbastanza confusa su quale piccolo micro passetto fare.

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  3. e aggiungo che devi raccogliere le piccole occasioni che ti capitano...
    alla fine sono dei "treni" anche loro da prendere....

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    1. Ammesso che ce ne siano di piccole occasioni.

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  4. Dai, no, non ti abbattere! Intanto sei riuscita ad andare a Londra.

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  5. Bentornata! ^^
    Dai, non è mai troppo tardi per fare un passo avanti!

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  6. Prova a cambiare prospettiva. Invece di sentirti in bilico prova a vedere cosa hai davanti a te. E se davanti a te non hai nulla, il vuoto piu' totale, pensalo come una tela bianca. Tu hai in mano un'infinita' di pennelli, non e' detto che tu debba decidere subito cosa dipingere, puoi aspettare quanto vuoi perche' in fondo non c'e' alcuna fretta.
    Questa visione, decisamente piu' positiva del bilico, magari puo' aiutarti <3

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  7. So che è una frase banalissima ma ti capisco, molto. E ti abbraccio.
    E vogliamo un super post con le foto di Londra!

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  8. ti capisco, cavolo se ti capisco... però sei stata a Londra, tu, e quindi t'invidio tantotantotanto!
    e aspetto il post britannico :)

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