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mercoledì 14 gennaio 2015

Non so che cosa dire al riguardo.

Non sapevo come fosse un reale attacco di ansia, quel dolore al petto che ti fa pensare: "Cazzo, mi sta venendo l'infarto".
E' successo la prima volta lunedì scorso. Poi il giorno dopo con un'intensità maggiore che mi ha fatto, realmente, spaventare.
Poi è andata meglio, fino ad oggi; con l'unica differenza che adesso lo so che non sto per morire fisicamente.
Lo so perché mi sento triste, delusa e amareggiata.
Senza speranze.
Senza sogni.
La cosa terribile è che ieri l'avrei voluto questo malessere, avrei voluto stare male ma, invece, continuavo a stare bene.
Forse l'ansia ha perso il treno, ieri, ed è riuscita ad arrivare solo oggi.
Così oggi mi sento uno schifo.

Sono stanca di tutto questo pensare, di tutte queste preoccupazioni, di tutta questa negatività.
Mi chiedo se sia tutto opera della mia mente o se semplicemente mi faccia influenzare troppo dal resto del mondo.
Che poi la risposta mi ronza da un pò nella testa solo che non riesco a contro ribattere, a reagire o solo semplicemente a distrarmi.
Non voglio, non riesco, non posso...  tutte e tre le cose.  Da leggersi anche come: mi nascondo dietro a un dito. L'ansia e la paura mi attanagliano le viscere e il cuore.
Non andrò avanti cosi ma non so cos'altro dire al riguardo.
Non so cos'altro fare al riguardo.

27 commenti:

  1. semplicemente non ti aspettare niente, rilassati e fai quel che senti senza aspettative, e senza star a pensare al resto del mondo

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    1. Probabilmente è questo: mi aspetto troppo da chiunque e da qualunque cosa.

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    2. esatto!
      ma tu sei ancora in tempo per cercare di "smussare" questo lato; ormai sai che questa è una delle cose che ti taglia le gambe e la soluzione è solo quella di rivederla...
      fallo, provaci, lo so che è facile da dire ma se non fai un passo che già vedi con i tuoi occhi (intendo una soluzione al problema generale) mai ti muoverai...
      :*

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  2. Cry, non credo che nella vita non ci sia niente che non ti appassioni, ti renda felice ecc ecc, quindi non vedo perchè tu non debba pensare a ESSER felice.
    Che è diverso dal SENTIRSI.
    Vengo e mi spiego; la qui presente, per vari motivi, soffre di attacchi di panico dal primo semestre del primo anno di università. Una volta al mese, due volte a settimana...questi attacchi si son sempre presentati quando e come piaceva a loro, anche in situazioni assurde e senza filo conduttore (esempio? Compleanno di una bambina di cinque anni!). Sapevo cos'erano, per carità, ma non capivo da cosa fossero causati. Poi, un giorno, dopo l'ennesimo attacco (nel cuore della notte) ho avuto l'illuminazione: c'erano perchè "me li chiamavo".
    Pensavo negativo, pensavo sempre "NON riuscirò a fare questo,questo e quest'altro" e via dicendo, senza MAI e dire mai pensare come farcela e cosa potevo benissimo fare. Perciò, mi son armata di carta e penna e ho organizzato i miei pensieri. Ho scritto cosa son riuscita a fare DA SOLA per ricordarmi che non sono un'inetta, mi son posta degli obbiettivi e ho stilato l'elenco delle cose che mi piacciono e che avrei potuto fare (specie senza spendere soldi) e mi son imposta di pensare prima a come mi sento io.
    Certo, i primi tempi non son stati semplici, ma con un poco di "allenamento" ho imparato ad allontanarli,a fare cose che mi piacciono, a trovare valvole di sfogo tant'è che, senza accorgermene, son successe più cose positive di quanto non avessi mai potuto immaginare nella lista "obbiettivi"!
    Quindi,dopo questo sermone stile Attacchi di Panico Anonimi, quello che voglio dirti è: DEVI buttare fuori il malumore.
    Con un tuo metodo, con il mio, con quello che vuoi. Ma se non lo butti fuori, non riuscirai davvero ad andare avanti mentre, se riuscirai a superare questi attacchi, andrai ancora più avanti di quanto non immagini ;)
    Insomma, CPF!!! :*

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    1. Lo farò!
      Infondo non ho nulla da perdere...
      Grazie per il mega-commento :-*
      (che vuol dire CPF????) :D

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    2. CPF è un termine arcaico, quasi aulico per dire...
      Cià Poi Fari (in siciliano) o Ce la Puoi Fare in italiano xD

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  3. Il consiglio di Geffer mi sembra molto sensato!
    Forza Cri, puoi farcela, io credo in te!

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  4. Quoto Geffer.

    Nel caso servisse un aiuto psicologico ti consiglio, per esperienza diretta, la psicologia cognitivo comportamentale (lavora sia sull'aspetto cognitivo, sul riconoscimento dei pensieri "distorti" che sono alla base degli attacchi di panico e sulla loro confutazione, sia sull'aspetto comportamentale, ovvero una serie di prove "sul campo", concrete, per mettere in pratica il riconoscimento/annullamento dei pensieri di cui sopra).

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    1. Ti ringrazio.
      Probabilmente mi tornerebbe utile se non fossi una squattrinata cronica ergo non posso andarci. :(

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    2. squattrinata cronica, una buona amica può essere meglio di niente :oP

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  5. quoto doppiamente geffer, e pure PNV
    a guardarli sotto la luce giusta sono amici che ti obbligano a guardare dove non vorresti, sono porte da varcare per andare al di là di quello che adesso c'è.

    forza cri!
    e per qualsiasi cosa...mi raccomando.

    un bacio grande

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    1. Lo so... mi dispiace non potermi consultare con loro. Anche se un amico che mi costringe a guardare dove non voglio ce l'ho :)

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  6. So che è difficile pensare positivo, ma provaci.
    Siamo giovani, siamo sempre in tempo per tirare fuori il meglio di noi.

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    1. E' vero, ma spesso mi faccio bloccare dall'idea del futuro incerto...

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    2. Gioia, se vivi la tua vita pensando al futuro...
      si, vero che bisogna pensare anche a quello ma ti ricordo che tu, come tutti noi, vivi nel presente, oggi!
      e poi chi ti dice che domani ci saremo?
      sgrat sgrat =D

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  7. Sai benissimo che ti capisco e ti comprendo...
    io credo tu debba trovare le occasioni per uscire più spesso e non "divanarti"... :-*

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  8. Purtroppo capisco e so sulla mia pelle che e' una delle sensazioni piu' brutte che qualcuno possa provare <3

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    1. Purtroppo non sono l'unica.
      :-*

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    2. e questo può aiutarti a capire che non sei diversa dagli altri.

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  9. Cèlo! Purtroppo e mi dispiace moltissimo che sia capitato anche a te. Mi piace moltissimo quel che ti ha scritto Geffer, forse dovrei provarlo su di me, anche se, per fortuna, nonostante l'ultimo anno e mezzo sia stato molto ma molto ansiogeno, mi è andata di lusso. Un grande bacio e butta fuori le cose negative!

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    1. Forse dovremmo farlo.
      Un bacione :-*

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  10. scusa se ho commentato sugli altri commenti :-*

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