Pagine

domenica 25 maggio 2014

Sentirsi come uno stupido pesce fuori l'acqua.

Ciao, io sono lo stupido pesce fuori l'acqua. Il ché possiamo leggerlo come un bene considerato che io non so nuotare (e vai con il primo sguardo di stupore e di sconcerto...).
Ma siccome quella del pesce fuori l'acqua è solo una metafora per dire che io non mi sento al mio posto qui ed ora nella mia vita, possiamo dire che tutta la faccenda non è da leggere come una cosa positiva o rassicurante.
Il pesce è stupido, io sono il pesce allora io sono stupida (grazie Aristotele per avere ideato il sillogismo).
Stupida non tanto perchè non dovrei sentirmi fuori l'acqua ma stupida per un mucchio di altre cose quali: goffa, imbranata, ingenua, ansiosa, indecisa, insapore, ignorante.
Così ho la continua sensazione di stare facendo la cosa sbagliata nel posto e nel momento sbagliato; di dire una cosa troppo scema; di essere vista come una che non sa mai che strada prendere.

Mi rendo conto di essere facilmente influenzabile. Magari la persona con cui sto parlando non lo sa neppure ma la verità è che io ascolterò troppo attentamente la sua opinione e in parte la farò mia per poi rimetterla in discussione quando qualcun altro avrà modo di esprimermi il suo pensiero su quella data questione.

Ma tu, Cri, a che pensi?

Non lo so a che penso ma spesso ho come l'impressione che il mio cervello stia per andare in fumo.
Cerco di circondarmi di persone intelligenti nella speranza che possano darmi qualcosa di loro senza che se n'è accorgano. Senza che capiscano che sono il pesce stupido che siccome non sa nuotare ha deciso di finire fuori l'acqua, finendo ugualmente per suicidarsi.





25 commenti:

  1. Sai Cri, questo post mi ha fatto impressione. Perché quasi sembra che potrei averlo scritto io. Mi rivedo in tante cose che hai scritto. Compreso il non saper nuotare (dammi il 5 sorella, siamo in tanti anche se non sembra!).
    Ma il punto focale per me è "ho la continua sensazione di stare facendo la cosa sbagliata nel posto e nel momento sbagliato; di dire una cosa troppo scema; di essere vista come una che non sa mai che strada prendere.". Ti capisco, tanto. Giusto in questo periodo, di crisi nera, lavorativa e personale, mi sono trovata a chiedermi "Ma è questa la vita che avrei voluto? Ma che cazzo sto facendo? Perché sto facendo un lavoro che odio? Perché non riesco a trovare la mia strada nonostante sia una persona intelligente?" e forse mi sono trovata davanti al fatto che ho sempre cercato di inseguire i consigli degli altri senza mai capire cosa volessi io. Non è facile, ci sto provando. Proviamoci insieme.
    Un abbraccione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io a dieci anni pensavo che alla mia età sarei già stata fidanzata\sposata con un bel lavoro alle spalle.
      Proviamoci, tanto non abbiamo nulla da perdere.

      Elimina
  2. Uè, ti. Adesso basta, nè? Vengo lì??
    No no ma che dico. Vieni qui??

    RispondiElimina
  3. A volte sembra anche a me di non avere un'opinione mia, di far mie quelle degli altri e mescolarle per creare qualcosa di nuovo. Un po' come se a me, alla fine, non fregasse nulla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, alla fine penso c'entri anche questo. Quando un argomento non mi interessa molto ho difficoltà a farmi un'idea mia. :\

      Elimina
  4. Eccomi, presente: sono un'altra che abita a 4 km dal mare e non sa nuotare.
    Tu sai di non sapere, il ché basta a fare di te una persona intelligente (proprio da Socrate ha iniziato a piacermi la filosofia). Ce l'ho spesso anche io questa sensazione, come se indossassi i panni di qualcun altro, di quello che vuole la gente e non di quello che voglio io, pensando che forse è meglio tenersi i panni altrui piuttosto che girare nudi e mostrare di non avere le idee chiare di ciò che si vuole. Il mondo sembra così pieno di possibilità, mentre io sono piccola e finita. Scava e troverai, mi dice una mia amica. Chissà che non sia vero?
    Non so se mi spiego, ho divagato un po'... Ti mando un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Scava e troverai": Mi piace! :)
      Si, ti sei spiegata benissimo. Hai anche c'entrato un altro punto: "Il mondo sembra così pieno di possibilità, mentre io sono piccola e finita"; l'unica consolazione è che a questo mondo siamo tutti un pò piccoli e finiti.
      Un bacio anche a te :*

      Elimina
  5. credo che forse a molti sia capitato di sentirsi come un pesce fuor d'acqua...
    si, vero, alla fine non importa nulla se "mal comune" ma quello che voglio dirti è che non sei fuori dal normale...
    e poi capita quando si è sotto stress...
    :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ultimamente sei un tenerone :*

      Elimina
    2. preferisci parlare di calcio? AH AH

      Elimina
    3. Ma non vorrei infliggerti questo dolore :D

      Elimina
  6. Anche io mi sento un pesce fuor d'acqua... ma se siamo tutti fuori ... chi è che c'è in acqua?? Andiamo a rompere un po le scatole dai :-)

    RispondiElimina
  7. Eccomi... ma secondo me siamo tutti pesci fuori d'acqua..... il vero problema è chi ci rimane dentro :-)

    RispondiElimina
  8. a volte i pesci fuori dall'acqua sono quelli meno stupidi perche' non nuotano all'interno di schemi e regole <3 coraggio

    RispondiElimina
  9. essere un pesce ha degli aspetti positivi...
    si può fare silenzio senza essere presi per maleducati o orsi, per esempio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E si può fare anche quella faccia buffa che hanno i pesci e che sembra dire: Non me ne frega un cazzo! :)

      Elimina
  10. Un pesce fuor d'acqua è solo in imbarazzo? Pensala come se tutti gli altri fossero fuori posto e non ne avessero coscienza... io in ufficio sono circondato da personcine che si uccidono di lavoro credendoci (io non mi considero uno scansafatiche, anzi, ma non riesco certo ad appassionarmi..). Chi è il pesce fuor d'acqua. Di che acqua parliamo? Chi è che respira a pieni polmoni l'aria delle cinque pomeridiane?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok. Adesso mi sento più confusa... :)

      Elimina
  11. Piccolo raccont(in)o di Dino Buzzati (lo metterò sul blog di PNV, prima o poi).

    Di che hai paura, imbecille? Della gente che sta a guardare? Dei posteri, per strano caso? Basterebbe una cosa da niente: riuscire a essere te stesso, con tutte le stupidità attinenti, ma autentico, indiscutibile. La sincerità assoluta sarebbe di per se stessa un documento tale! Chi potrebbe muovere obiezioni? Questo è l’uomo, uno dei tanti se volete, ma uno. Per l’eternità gli altri sarebbero costretti a tenerne conto, stupefatti.

    (La formula, Dino Buzzati)


    RispondiElimina
  12. Ma no, Cri, dai! Non fare così! Tu vali, e molto. Però se ti tratti come spazzatura lo faranno anche chi altri. Vogliti più bene!

    RispondiElimina