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mercoledì 5 febbraio 2014

Sono a un punto morto.

E ci sarebbe da scrivere e da parlare ma io non lo faccio più.
Vado avanti assecondando i miei stati d’animo altalenanti fino a quando non farò uno di quei voli imbarazzanti che mi porteranno a sotterrare la testa sotto al cemento armato.
So solo che devo smettere di cercare SEMPRE un significato, un messaggio, un segno dietro alle cose. Niente di divino, che sia chiaro.
Forse è solo la mia tendenza da mancata laureata in psicologia.
Forse sono solo paranoica. Questa è più plausibile.
Ma mi rendo conto che per quanto cerchi di negarlo ogni sensazione, ogni problema, ogni pensiero può essere sintetizzato con la domanda: Perché io no?

Già.
Perché io no?

21 commenti:

  1. Forse perche' non e' la tua strada...

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  2. Perché i "io no" sono più degli "io sì". Perché le cose "giuste per noi" sono poche, per questo è così difficile trovarle.

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  3. Meglio non chiederselo che ci si fa solo del male, per esperienza

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  4. Perchè le persone come noi, per quanto sfortunate ecc ecc, sono anche fin troppo oneste e a causa dell'onestà e del buon cuore, non riescono ad ottenere immediatamente ciò che meritano a differenza di tanti che, più per faccia tosta che per "doti", riescono ad avere tutto immediatamente come se nulla fosse.

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    1. A volte vorrei averla, la faccia tosta.

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  5. Anche io. Però ogni tanto ci provo.

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  6. Beh io mi chiedo sempre "Perché io si?" dato che vivo un lungo, lunghissimo periodo di accanimento da parte del desino o chi per lui... mi dico spesso perché le cose brutte capitano alle persone che non se lo meritano, persone buone, oneste, che non hanno fatto niente di male, in cui mi includo... non mi capacito che ci sia sempre qualcosa che se può andare storto stai sicura che ci andrà... cercare però di trovare un senso è frustrante e anche inutile... senza contare che guardandoci l'un l'altro, tutti abbiamo qualcosa che manca all'altro... al momento mi sento sprovvista di tutto ma vabeh... non so proprio come bisogna comportarsi in queste situazioni Cri, non ho ancora imparato, lo vivo solo sulla pelle e vorrei esserti d'aiuto... credo solo che le cose vadano accettate senza però abbattersi e lasciarsi andare... piangiamo un po', ci rattristiamo per qualche momento ma poi ci rimettiamo di nuovo in strada... e ci accorgiamo che non siamo soli sul cammino...

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    1. "Perché io si" o "Perché io no" sono simili. Dipende dal modo di impostare la domanda.
      "Perché a me succedono sempre cose brutte?" "Perché non mi succede mai qualcosa di bello?" Sono i due lati della stessa medaglia.
      Forse dovrei\dovremmo pensare un pò di meno. Ma mi chiedo come si faccia :-\

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  7. Secondo me è proprio la vita che c'ha questa incredibile capacità di scombinare le cose ;)

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  8. ci sono bizzarre modalità con le quali la vita ci presenta il suo volto, e non sono tutte particolarmente gradevoli...
    mi spiace tu stia facendo i conti con così tanti spettri...

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  9. è il classico problema di quelli che per ogni cosa ci pensano su...
    no, no, non per indecisione o cosa... è colpa di tutti i pensieri che vengono a chi il cervello ce l'ha e lo usa... anche se è interista.

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