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giovedì 12 dicembre 2013

Wor(l)ds # 3


Cinque anni sembrano pochi se contestualizzati all’interno di una lunga vita, ma posso essere anche tanti se consideriamo i ricordi che vi si accumulano.
Cinque anni è stato il tempo che ho trascorso su questa scrivania, ormai vuota, priva di qualsiasi segno umano. Non c’è più la palla di neve comprata a Roma durante il mio primo progetto in trasferta, non c’è più la piantina che mi regalò mia sorella come augurio per mio nuovo lavoro, non c’è più neppure la clessidra che usavo con i miei colleghi quando, in riunione, avevamo poco tempo per formulare nuove idee.

Cinque anni di oggetti, di idee, di ricordi rinchiusi tutti in uno scatolone. Cinque anni di crescita, di successi e di errori. Cinque anni che si sono conclusi, come un ciclo, con una promozione e un trasferimento. Cinque anni che auguro di vivere a chi verrà dopo di me mentre, sorridendo, lascio le chiavi sulla scrivania. 

(La spiegazione di tutto, per chi se lo fosse perso è QUI)

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