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mercoledì 30 ottobre 2013

Wor(l)ds # 2



Il mondo sceglie modi diversi per caderti addosso. Spesso l’immagine che mi faccio è quella celebre del crollo delle due Torri Gemelle a New York. Polvere, boati, grida, terrore, angoscia, lacrime.

Oggi è crollato anche il mio di mondo. Ma non c’è stato rumore. Solo quel silenzio straziante, quell’urlo muto che lacera l’anima e la carne. Seduta su un’anonima panca di questo ospedale, fuori dalla stanza di Luca, ci siamo io, sola tra le persone, e questa donna dal collo lungo che mi fissa dall’alto del quadro in cui è ritratta. In mano tengo il regalo per il mio bambino, una scatola comprata a Parigi contente il vecchio medaglione di giada del suo papà. Nella testa,ancora, le ultime parole del dottore: “Gli resta solo un mese, forse due”.


Butto giù un’altra pillola, respiro ed entrò.

13 commenti:

  1. Ho avuto la sensazione, leggendo, di trovarmi seduta accanto a questa donna. Mi sono commossa...

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  2. oi mi hai fatto piglià un colpo. sallo. che io so lenta e ci metto a capire de che se parla. non farlo. mai più. che vengo giù e..e...va bè ti catugghiu tutta!!!

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  3. P.s. Non c'entra niente con il post, volevo dirti che quando avrai finito di leggere quel libro di Calvino voglio che mi dici come ti è sembrato che credo di volerlo rileggere Calvino, solo che non so da dove ricominciare. :D

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    1. L'ho iniziato da poco. Ti farò sapere!! :-**

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  4. Risposte
    1. Tranquillo. E' solo un esercizio di scrittura.
      Comunque posso capire. Per ritrovarti\vi prova a vedere in fondo alla classifica. Il Milan dovrebbe essere là :D

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  5. Ahhhh, mi era venuto un colpo! E un bell'esercizio riuscito!

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