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venerdì 5 aprile 2013

Sentirsi. E va bene così.

Mi sento felice quando percorro la strada per andare al lavoro con la voce dei Florence & the Machine o di Pink sparata nelle orecchie.
Divento triste quando penso che sarebbe stato bello, un giorno, andare a pranzo da mamma e papà.
Sono strafelice quando guardo una partita dell'Inter con mio papà e poi vinciamo. E anche se perdiamo va bene lo stesso.
Mi incazzo quando penso che ho dovuto lasciare l'università per colpa delle tasse e delle cose che non funzionano nella mia città e nel mio paese.
Sono contenta al pensiero che la mia migliore amica c'è sempre, anche se ci vediamo poco, anche se ognuna deve affrontare le sue battaglie da sola.
Sono euforica quando annunciano che ci sarà una nuova serie di Supernatural. Quando riguardo un episodio di Buffy. Quando un nuovo telefilm mi prende da morire.
Sono in pace con il mondo quando sono alla Feltrinelli. Quando passo da un reparto all'altro cercando un nuovo libro da comprare anche se a casa ne ho altri 3 ancora non letti.
Sono orgogliosa di me quando riesco a fottermene di quello che pensa la gente. Quando mi faccio scivolare addosso le battutine del cazzo che mi fanno. Quando sto bene con me stessa anche se non mi piaccio, anche se vorrei essere diversa, un'altra.
Sono delusa dell'atteggiamento di alcune persone che credevo importanti. Però mi rendo conto che è un difetto mio: mai aspettarsi qualcosa da qualcuno.
Sorrido sempre quando la domenica a pranzo siamo tutti  dalla zia. Perché molti snobbano la famiglia e le feste mentre noi siamo più complici che mai, più uniti che mai. Perché ho dei cugini che sono amici, compagni e Priorità.
Sono fiera di me perché ho imparato a mettere bene lo smalto nella mano destra quando la metà delle ragazze ha ancora difficoltà a farlo.
Sono soddisfatta di me quando penso che non sono riuscita a diventare una persona cattiva anche se ho cercato di esserlo. Una che pensa male, che critica e che poi magari fracassa le palle su facebook o su twitter con post accusatori che stanno davvero annoiando.
Mi sento una merda quando vedo mia sorella nervosa a causa della sua titolare scassacazzi. Che urla, sbraita e insulta. Cose da spararle in testa come se fosse uno zombi.
Sono divertita all'idea che chi vede la Bibbia sul mio comodino mi guardi strano. Le persone non sanno che a me serve a ricordare che è un libro e che la vita va vissuta come meglio si ritiene, credendo anche a Dio, ad Allah, ma restando uomini e donne. Niente fanatismi. Niente imposizioni.
Mi sento un dio quando riesco ad addormentare mia figlioccia.
Mi piace studiare le partite con il mio titolare per aiutarlo a fargli vincere una bolletta che non vince mai.
Mi sale l'angoscia a pensare: che ne sarà di me?
E per ora va bene così. Essere così. Contraddittoria, un po' acida e un po' lunatica.
E domani si vedrà.

24 commenti:

  1. I testi religiosi (Bibbia compresa) sono tra le migliori letture che io abbia mai fatto - e faccia anche ora.
    E c'è da essere orgogliosi sì ché vivere non è da tutti.

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    1. Concordo. Ti dirò ...mi affascinano i testi religiosi .. studiarli. Spero di fare altrettanto con il corano.
      E si.. vivete non è da tutti e non è cosa da poco.

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    2. io li trovo comodi perchè sono abbastanza... "alti".
      la mia sorregge il contatore del gas ^_^

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    3. Ahaha...va beh.. quando mi mettevo con il portatile a letto, usavo la Bibbia come tappetino del mouse :-)

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  2. In alcune cose mi riconosco, non c'è che dire. Sono una persona che dentro di sè racchiude davvero tanti opposti che si cozzano in continuazione. Ma è bello essere così, no? :)

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    1. Si in effetti, nella maggior parte delle volte, mi piace essere così :)

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  3. Il perdersi nella Feltrinelli.
    Quando ci sono poche cose migliori in certe giornate.

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    1. Già. A volte diventa un vero bisogno.

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  4. Hai la Bibbia sul comodino!?

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    1. Questo commento me lo aspettavo dal banale.
      Cmq, si. È una storia lunga. Prima o poi te la racconto. Però tu mi offri una birra.

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    2. Non rivolgermi mai più la parola!!!!!!!

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    3. È la traduzione?
      Ok. Da questo momento non ti dirò mai più nulla. Addio.

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    4. Non puoi rivolgerti ad un sardo senza sapere cosa sia l'Ichnusa... Non puoi. È annoverato tra i crimini contro l'umanità.

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    5. Ho cercato su google.
      Ti chiedo perdono.

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    6. Brava ragazza, brava.

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    7. Anche tu hai letto il capitolo sul perdono? ;-) ahahah...

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    8. A Cristí..e tu che sicula sei se nn gli offri una trinacria ??? E poi sulla Bibbia iogiàso..tugiàsai...<3

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