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lunedì 11 febbraio 2013

Quello strano mondo del liceo classico # 1 #

Eh sì amici miei.. la vostra Cacciatrice di demoni, vampiri, scarafaggi e rompicoglioni preferita ha frequentato, prima di diventare una venditrice di mutandoni e reggiseno simili a paracaduti, il liceo classico. Per l'esattezza il Liceo Classico Statale Umberto I di Palermo; uno dei migliori - se non Il Migliore - della città.
Ricordo che i primi giorni di scuola furono traumatici, non conoscevo nessuno e fin dall'inizio capì quello che solo dopo mi fu detto chiaramente: la sezione in cui capitai era quella in cui si sgobbava di più (per mantenere il suo primato di sezione migliore in qualche modo doveva fare).
Partiamo da un dato di fatto inossidabile: chi frequenta il liceo classico si sente un eletto.
Ed è inutile nascondere questo sentimento sotto chili e chili di finta modestia e umiltà. Che tra noi intenditori di latino e di greco ci capiamo benissimo.
Questa incredibile e illuminante verità ci è apparsa chiara quando abbiamo dovuto spiegare agli altri che essere al I liceo non significava affatto essere del primo anno.
"Poveri stolti!" pensavamo.
E così ti apprestavi a spiegare che i cinque anni del classico si dividono in due parti: il ginnasio ed il liceo. E per l'esattezza: IV e V ginnasio e I, II e III liceo. Perché noi ci teniamo a mantenere le tradizioni greche e romane, eh!
E ovviamente non potevi non sentirti onorato di fronte allo sguardo ammirato ed incredulo dell'ascoltatore di turno. Nessuno all'epoca ci aveva mai spiegato che con il nostro diploma avremmo potuto pulirci il culo se non avessimo avuto intenzione di continuare gli studi mentre chi ne prendeva uno di ragioneria o all' alberghiero aveva molte più possibilità di trovare un lavoro consono a ciò che aveva studiato. (Oggi la crisi ha tagliato la testa al toro perché il lavoro non lo trova più nessuno né i diplomati al liceo classico né quelli in ragioneria né i laureati ... ).
Comunque eravamo noi il futuro dell' ltalia, dell'Europa e del mondo, almeno era questo che sotto sotto pensavamo.
Per non parlare dell'ultimo anno. Quella della temuta maturità.
Per noi umbertini della III D significò accedere all'Olimpo.
L'Olimpo consisteva essere collocati all'ultimo piano insieme alle altre terze. Eravamo tra grandi. Gente del mondo. Dei figoni in sostanza.
Ma questo non significava essere immuni a figure demmerda. O a combinare qualche scherzo. Tipo fare impazzire la prof. d'inglese. Non che non fosse pazza di suo. Perché un'insegnante che va dicendo di sentire il male quando tocca i cadaveri non è che sta bene, ecco. O che Dante fu l'incarnazione di Giulio Cesare. Insomma avete capito il tipo. Per cui non appare strano che un giorno qualcuno si travestì da Acchiappa Fantasmi.  
Che c'erano volte in cui non sopportavi quel "Whaaaaaat haaaas haaaappen????" urlato continuamente.
E mentre c'era chi come me si portava avanti gli altri compiti, dormiva ad occhi aperti o chiaccherava con la vicina di banco, qualcun altro organizzava veri e propri tornei di Schiavo, Boia, Re.
Ma è giusto precisare che la nostra classe è stata scenario anche di altre prestazioni di altri altrettanto prof. strani, ma queste sono altre storie.
In fondo nessuno tranne Danielina ebbe il coraggio di svelare a noi ragazze un' importante verità:
"Ragazzeeeee svegliaaaaa... ricordatevi che il principe azzurro non esisteeeeeee".

12 commenti:

  1. Spero ci sia una seconda parte de sto post eh.

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    1. Che ti piacerebbe sapere? Cmq, all'inizio avevo pensato di indicare che era una prima parte poi ho pensato che non fregava a nessuno e ho lasciato perdere.

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    2. eh no,
      il seguito manca!
      io lo voglio!

      NB: da me quelli del classico sono gli hoganisti!
      brrrrrr!!!!!

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    3. Ok, ho specificato che questa è la prima parte.
      La seconda parte arriverà .. restate sintonizzati su questo canale ;)

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    4. Lo vedi che mi fai sempre contento, tu.

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    5. E che proprio non ci riesco a vedere i bambini tristi.

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  2. Il liceo classico, mi scende ancora la lacrimuccia a ripensarci.
    E comunque anche io ero nel miglior liceo Classico di Cagliari.
    Siotto Regna, Dettori Merda!

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    1. Allora tu mi puoi capire :)
      Viva gli umbertini... abbasso i garibaldini!!

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  3. Ah... il liceo classico... il liceo che sforna i disoccupati del futuro. Io feci lo scientifico ma poi presi la laurea in lettere. Sarei curiosa di sapere la percentuale di diplomati che si trova poi un lavoro nell'ambito dei propri studi :(

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    1. Oggi come oggi mi sa che è una percentuale piccolissima :(

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  4. "pulire il culo con diploma" è la frase che ho apprezzato di più...daje cri

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