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giovedì 29 novembre 2012

Andremo tutti al macello.

Forse dall'anno nuovo non mi leggerete più. 
Ne io leggerò voi.
Forse dall'anno nuovo andrò a vivere sotto un ponte.
Sempre se trovo posto.
Forse piangerò.
Ma non adesso, magari stanotte.
Forse succederà una rivolta.
Oppure non succederà niente.
Forse non ci sono più speranze.
No, no. Togliete il forse.

Perchè a gennaio chiudono. 
L'ippodromo chiude. 
A Palermo e un pò in tutta Italia.
E cosa ne sarà di migliaia di famiglie e di centinaia di cavalli non si sa.
Forse andremo tutti al macello.

23 commenti:

  1. tutti al macello!? ma seria!? non che l'ippodromo mi faccia impazzire, però...

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    1. il problema è che non essendo più pagati i proprietari non riescono a mantenere nè i dipendenti nè i cavalli... non potendo macellarli per legge finirà che li abbandoneranno o non voglio pensare neanche a cosa possa fare. E poi, vorrei sfatare un pregiudizio: all'ippodromo i cavalli sono trattati come persone. vengono curati, mantenuti e cresciuti. se un cavallo muore il "funerale" costa più di quando muore un uomo. per cui non solo migliaia di famiglie rischiano di finire per strada ma anche un sacco di animali rischiano grosso.

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  2. Ma che dici?? A Palermo non ci sono ponti!
    Torno seria: se l'Italia è disperata, temo Palermo lo sia di più. Non basta crogiolarsi nella vista di un bel mare, quello basta agli occhi, ma non alla pancia. Non so davvero cosa dire e cosa suggerire, anche perché la paura attanaglia molti di noi. Se posso, se non sono banale, coraggio! Avrà pure un senso questa parola?
    Ti abbraccio!

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    1. E' vero... il mare non risolve il problema. E sarà pure una bella città ma comincio ad odiarla.. non solo perla crisi (quella c'è ovunque) ma anche perla mentalità ed alcuni problemi e paradossi che abbiamo solo noi.
      Grazie per l'abbraccio :)

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    2. Palermo è una città difficile. Io non mi sono mai trovata bene, fai conto che i miei non sono siciliani e mia madre era la nordica, trattata come tale. Io stessa ho subito una sorta di discriminazione perché non capivo una parola di dialetto. Sono andata via appena ho potuto, però... però ti posso dire che ho cominciato ad amarla dopo. Perché comunque con tutte le sue contraddizioni ci sono dei cuori grandi. Quando è morta mia madre abbiamo avuto un supporto commovente dalle persone più semplici (molti degli amici altolocati si sono volatilizzati), per dirti persino una corona di fiori dal fruttivendolo nostro. Mia nonna era morta l'anno prima a Brunico e nonostante le donazioni ed elargizioni la chiesa al funerale era deserta, con una messa tristissima. Non c'è paragone. Poi C'è una classe medio-alto borghese di Palermo, la Palermo-bene, che io non sopporto, anche se in parte, in realtà, ne facevo parte. Per dirti, io ero al Vittorio Emanuele e non sai gli scazzi con quelli del Gonzaga. Poi in tutta onestà manco da Palermo da troppi anni per poter giudicare. Quest'estate mi ha fatto impressione quando dal farmacista dove si serve mio padre lui mi ha presentata e loro hanno commentato "ah, la straniera!". Mi sono rivista in mia madre, è così, c'è ancora un forte senso di identità e di separatezza, peccato sia un po' sprecato. I siciliani sono troppo orgogliosi, purtroppo, aggiungo. Un caro saluto, mia cara, e spero che tu possa trovare una strada decente per poter godere di quel mare con serenità, quel mare che mi manca enormemente (ho vissuto per 18 anni guardando il golfo, il mare, da Monte Pellegrino a quasi la punte dell'Aspra, che però non si vede da casa mia).

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  3. Sei una ragazza piena di risorse e di energia, lo si vede dalle cose che scrivi, da come lo fai.
    Non puoi fare niente contro un ippodromo che chiude, puoi fare tanto, ne sono certa, per sfruttare questo cambiamento forzato e trasformarlo in una svolta importante per la tua vita. Un abbraccio.

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    1. eh.. il problema è capire come ...

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    2. eh si, questa la voglio capire anch'io... o_O

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  4. io mi chiedo solo che cosa sta succedendo e perchè...
    cosa abbiamo fatto di male.

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    1. me lo chiedo anch'io..
      (beh tu sei milanista, forse per questo :P)

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    2. poi quando penso a te che hai pure sbagliato colori... =D

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  5. Sulla rivolta non ci conterei più di tanto.
    Anche dalle mie parti stanno chiudendo tante fabbriche, tanti posti di lavoro in fumo. Non so che cosa possiamo fare noi giovani. Non lo so come se ne esce da questo gran casino.
    Non so se basta il nostro impegno. Una volta credevo di sì, ma adesso non lo so più. Anzi, temo che non basti.

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  6. Ormai questo è un paese senza speranze, una nave che affonda, e la maggior parte dei passeggeri nemmeno se ne accorge... dove andremo a finire?

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    1. mi sa che finiremo come il titanic...

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    2. Vuol dire che i ricchi e i politici si salvano, mentre la terza classe rimane ad affondare? Speriamo che almeno il capitano e la sua "ciurma" rimanga a bordo, allora...

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  7. Tesora, siamo messi tutti così. Vedo in giro sempre più gente a casa e sempre meno gente con un lavoro. La generazione poi che si becca tutto sto ambaradan siamo proprio noi. Courage <3

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